Whistleblowing

(D.Lgs. 24/2023)

Il Whistleblowing è un sistema di segnalazione da parte di un dipendente o di un terzo interessato di un’organizzazione pubblica o privata (il “Segnalante”), di violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione europea di cui sia venuto a conoscenza, utilizzando canali sicuri e indipendenti per tutelare la propria identità, essendo messo al riparo da eventuali ritorsioni e discriminazioni conseguenti la segnalazione.

È provvisto, dunque, di un importante strumento di tutela previsto a favore dei soggetti segnalanti, contro eventuali forme di ritorsione e altre conseguenze negative.

Violazioni rilevanti

Tra le «violazioni» si evidenziano le condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01, o violazioni dei modelli di organizzazione e gestione ivi previsti, nonché gli illeciti riferiti a molteplici settori quali, a titolo non esaustivo: appalti pubblici, servizi, prodotti e mercati finanziari, prevenzione del riciclaggio e finanziamento del terrorismo, sicurezza dei prodotti, sicurezza dei trasporti, tutela dell’ambiente, radioprotezione e sicurezza nucleare, sicurezza degli alimenti e dei mangimi, salute pubblica, protezione dei consumatori, tutela della vita privata, protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, oltre ad altri illeciti amministrativi, contabili, civili o penali.

La Direttiva UE 2019/1937 e il D.Lgs. 24/2023

Il Whistleblowing è disciplinato in Italia dal Decreto legislativo n. 24 del 10 marzo 2023 di recepimento della Direttiva Europea 2019/1937. Il decreto è entrato in vigore il 30 marzo 2023, con effetti a partire dal 15 luglio o dal 17 dicembre, a seconda delle tipologie delle organizzazioni coinvolte. Il D.Lgs. 24/2023 sostituisce la precedente Legge 30 novembre 2017, n. 179, abrogandone l'articolo 3.

Soggetti obbligati

Il decreto si applica sia al settore pubblico che a quello privato. Sono obbligati ad adottare il sistema di Whistleblowing soggetti del settore pubblico e privato che rispondono a determinati criteri, come quelli indicati nel D.Lgs. 231/01, e coloro che abbiano adottato modelli di organizzazione e gestione previsti dal medesimo decreto, anche se non rientrano nei soggetti sopra citati.

Soggetti tutelati

Il D.Lgs. 24/2023 elenca i soggetti che possono essere tutelati dalle misure di protezione previste nel Decreto. Tra questi rientrano i dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi, liberi professionisti, consulenti, tirocinanti, volontari, azionisti e altri. La tutela è garantita anche in situazioni precontrattuali o dopo lo scioglimento del rapporto lavorativo.

Canali di segnalazione

NTET Group ha aggiornato il proprio canale di segnalazione interna ai sensi del D.Lgs. 24/2023. Questo canale garantisce la riservatezza dell’identità del segnalante e delle persone coinvolte, e può ricorrere a strumenti di crittografia per proteggere i dati. In casi specifici, è possibile ricorrere anche a un canale esterno presso l'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

Requisiti di chi gestisce le segnalazioni

La gestione del canale di segnalazione è affidata a un soggetto esterno che garantisce autonomia e competenza, come richiesto dal D.Lgs. 24/2023. Il responsabile attuale è Ciro Alessio Strazzeri.

Segnalazione